Tutti i romanisti (e gli ex giallorossi) ai Mondiali di Russia 2018

Calciatori Roma Mondiali 2018

Da Simon Kjaer, capitano della Danimarca, ad Alisson Becker, portiere titolare del Brasile, ecco tutti i romanisti e gli ex romanisti in campo (e in panchina) ai Mondiali di calcio di Russia 2018. Scorrendo le rose delle 32 nazionali partecipanti si scorge anche qualche sorpresa, come quella dell’ala serba Nemanja Radonjic, meteora quasi invisibile nella Roma di qualche anno fa e tuttora di proprietà dei giallorossi, o di Tin Jedvaj, chiamato dalla Croazia nonostante fatichi a giocare nel Bayer Leverkusen. Eccoli, uno per uno, i calciatori di Russia 2018 che hanno avuto, o hanno tuttora, un legame con la Roma. 

TIN JEDVAJ (Croazia)
Dopo aver partecipato a Euro 2016, il 22enne ex difensore della Roma di Rudi Garcia è stato convocato in nazionale anche per Russia 2018. Arrivato in giallorosso nel 2013-14 ad appena 17 anni, ma con grandi credenziali, ha deluso le aspettative soprattutto per colpa di un carattere indisciplinato. Ha giocato soltanto 2 partite in Serie A nella Roma per poi essere ceduto al Bayer Leverkusen, in cui milita tuttora. Nell’ultima Bundesliga ha giocato soltanto 10 partite su 34, ma è riuscito ugualmente a guadagnarsi la chiamata del ct Dalic. È rimasto in panchina in occasione della prima partita dell’attuale Mondiale, vinta 2-0 sulla Nigeria.

MARCOS MARQUINHOS (Brasile)
Scovato da Walter Sabatini nel 2012, quando aveva 18 anni, e lanciato in Serie A da Zeman, il difensore brasiliano del Paris Saint-Germain continua a giocare ad alti livelli, pur non essendo un cardine irrinunciabile della formazione parigina. In nazionale dal novembre 2013, pochi mesi dopo esser stato ceduto dalla Roma per 31 milioni di euro, Marquinhos (nella foto all’inizio dell’articolo, tratta da Twitter) si è guadagnato la chiamata per Russia 2018. È rimasto seduto in panchina in occasione del match pareggiato 1-1 con la Svizzera.

ADEM LJAJIC (Serbia)
Non smette di essere un talento controverso il trequartista serbo che ha giocato nella Roma dal 2013 al 2015: in occasione della gara vinta contro il Costarica ha deluso le aspettative (sostituito al 70’ da Kostic) e ha fatto infuriare tifosi e giornalisti serbi perché non ha cantato l’inno. Attualmente al Torino, non è nuovo a problemi con la sua nazionale. In giallorosso alternava prestazioni convincenti ad altre meno brillanti: ha segnato 15 gol in gare ufficiali con la Roma. 

NEMANJA RADONJIC (Serbia)
In pochi si ricordano che questa ala sinistra di 22 anni è passata anche per la Roma, tra il 2014 e il 2016, senza mai arrivare in prima squadra. Approdato a Trigoria nel gennaio di quattro anni fa su segnalazione dell’agente di Ljajic, dopo qualche mese era già stato  bocciato per indisciplina e problemi caratteriali che avevano fatto infuriare Walter Sabatini. Scartato anche dall’Empoli, non ha mai trovato spazio nemmeno nella Primavera di De Rossi (a parte 3 presenze e un gol nel Torneo di Viareggio 2014). Tornato in patria, è riuscito a emergere nella Stella Rossa di Belgrado, con cui ha segnato 5 reti in 28 gare nell’ultimo campionato serbo. È tuttora di proprietà della Roma, ma difficilmente il club di Pallotta lo riporterà alla base. È rimasto in panchina in occasione del primo match della Serbia a Russia 2018, vinto sul Costarica per 1-0. 

MOHAMED SALAH (Egitto)
L’asso del Liverpool ha superato la frattura alla clavicola a causa del fallaccio di Sergio Ramos nella finale di Champions League e ha esordito a Russia 2018 segnando su rigore contro i padroni di casa. Il suo Egitto però è già matematicamente fuori dai Mondiali. Qualche tifoso romanista, che l’ha apprezzato tra il 2015 e il 2017 (34 gol in 83 partite ufficiali), non sarà poi così dispiaciuto. 

MEDHI BENATIA (Marocco)
«Ziyech? Gli auguro di andare a giocare alla Roma», così l’ex difensore giallorosso si è espresso, a proposito del compagno di nazionale, dopo il match che il Marocco ha perso 1-0 contro il Portogallo a Russia 2018. È noto come Hakim Ziyech, centrocampista dell’Ajax, sia da tempo un obiettivo di mercato di Monchi. Benatia si è lasciato male con la Roma, puntando i piedi per andarsene nell’estate 2014, però non ha rancori verso il club della Capitale. Titolare e capitano della nazionale marocchina, è però già matematicamente eliminato da Russia 2018 nonostante la partita ancora da giocare con la Spagna, lunedì prossimo. 

Benatia Roma

Medhi Benatia esulta dopo un gol con la Roma nel 2013-14

ANTONIO RÜDIGER (Germania)
Il 25enne difensore tedesco, alla Roma dal 2015 al 2017 prima di approdare al Chelsea, è rimasto in panchina in occasione del debutto al Mondiale, che ha visto la Germania perdere 1-0 contro il Messico. Non è escluso che il ct Löw, dopo questa inopinata sconfitta, possa metterlo dentro nell’ambito di un salutare rimescolamento tra i titolari. 

MARIO RUI (Portogallo)
A Roma è stato deludente e sfortunato, a causa di un grave infortunio a un ginocchio, raccogliendo soltanto 9 presenze in gare ufficiali nel 2016-17. Reduce da una bella stagione nel Napoli, si è guadagnato la convocazione per Russia 2018. Ha esordito in nazionale nel marzo scorso, a 27 anni, ma è rimasto in panchina nelle due gare giocate finora dal Portogallo nell’attuale Mondiale. 

SIMON KJAER (Danimarca)
A Roma fu bocciato forse troppo frettolosamente, dopo la difficile stagione giallorossa con Luis Enrique nel 2011-12. Successivamente ha giocato con Wolfsburg, Lilla e Fenerbahçe. Dall’estate del 2017 è al Siviglia. A 29 anni è il capitano della nazionale danese, con cui era ovviamente in campo nella prima gara di Russia 2018, vinta 1-0 sul Perù. 

HECTOR MORENO (Messico)
L’ex centrale del Psv l’estate scorsa era stato il primo acquisto del nuovo direttore sportivo Monchi, salvo poi essere ceduto dopo appena sei mesi trascorsi nella Roma. Nonostante la stagione difficile (appena 5 presenze in campionato con la Roma e 8 con la Real Sociedad, dove è approdato a gennaio) è stato chiamato tra i 23 messicani al Mondiale di Russia 2018. Ha giocato da titolare la gara sorprendentemente vinta 1-0 dalla “Tricolor” contro la Germania. 

THOMAS VERMAELEN (Belgio)
Nonostante da cinque anni giochi con il contagocce, è stato convocato dal ct Martinez per Russia 2018. Ha un ottimo pedigree, ma è ricordato senza rimpianti a Trigoria dove è stato nella stagione 2016-17. Penalizzato dai tanti infortuni, ha giocato soltanto 11 gare ufficiali in maglia giallorossa. Nell’ultima stagione ha raccolto 11 presenze nella Liga spagnola con il Barcellona. Fermato ancora da qualche problema fisico anche in questo Mondiale, dovrebbe tornare disponibile per la gara con la Tunisia di sabato 23 giugno. 

WOJCIECH SZCZESNY (Polonia)
Apprezzato portiere titolare della Roma dal 2015 al 2017, è da tempo il numero uno anche nella nazionale polacca. Nella Capitale i tifosi l’avevano soprannominato “Coso” per la difficoltà nel pronunciare il suo nome. Il prossimo anno sarà l’erede di Buffon nella Juventus (Perin permettendo) mentre a Russia 2018 non è stato impeccabile in occasione della bruciante sconfitta della Polonia contro il Senegal.

FEDERICO FAZIO (Argentina)
Difensore della nazionale argentina, è uno dei tre romanisti impegnati a Russia 2018. Ha debuttato nell’Albiceleste nel 2011, ma è stato sempre chiamato in causa con intermittenza dai vari commissari tecnici. In panchina in occasione della gara pareggiata 1-1 con l’Islanda il 16 giugno scorso. 

ALEKSANDAR KOLAROV (Serbia)
Nonostante i quasi 33 anni di età continua a non deludere mai: suo è il gol che ha permesso alla Serbia di battere 1-0 il Costarica all’esordio nel Mondiale russo. In nazionale da dieci anni, con le sue ottime prestazioni in giallorosso ha fatto dimenticare velocemente il suo passato nella Lazio ai tifosi romanisti.

ALISSON BECKER (Brasile)
I tifosi giallorossi si augurano che possa restare alla Roma ancora a lungo, ma la corte del Real Madrid, a forza di milioni e blasone, dovrebbe far cedere Monchi e il portiere brasiliano. Titolare della Seleçao a Russia 2018, dopo un primo anno giallorosso in naftalina alle spalle di Szczesny si è dimostrato tra i portieri più affidabili del mondo.

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