Il nostro 1927. Allemandi, compleanno con 4 ore di interrogatorio

Allemandi interrogatorio

Martedì 8 novembre 1927. Compleanno tristissimo per il terzino Luigi Allemandi, in odore di squalifica a vita per lo scandalo del derby “taroccato” Torino-Juventus del 5 giugno 1927. Il difensore dell’Inter, e futuro calciatore della Roma, compie 24 anni proprio oggi, ma invece di festeggiare è costretto a recarsi a Bologna dove viene interrogato per quattro ore dal maestro Giuseppe Zanetti, segretario della Figc che da mesi conduce le indagini per il direttorio federale. Allemandi, cui viene chiesto conto delle 25 mila lire che avrebbe ricevuto per far vincere il Torino (all’epoca del derby incriminato giocava nella Juve), nega ogni accusa.

Zanetti interroga anche Enrico Marone Cinzano, ormai ex presidente del Torino, club appena privato dello scudetto a causa dell’illecito. Marone sottolinea davanti al tribunale sportivo la sua totale estraneità a ogni misfatto, eventualmente consumato senza che lui ne fosse a conoscenza. Allemandi, attualmente sospeso in via cautelare, verrà squalificato a vita il 20 novembre 1927. Già nel giugno del 1928 però, grazie al bronzo olimpico conquistato dalla nazionale del calcio, sarà amnistiato e tornerà sui campi di gioco. Nel 1935 sarà acquistato dalla Roma, con cui resterà per due stagioni.

MUORE GIORDANI DEL BOLOGNA
La giornata a Bologna è resa ancora più mesta dalla morte per una meningite fulminante, dopo alcuni giorni di ricovero, di Alberto Giordani (foto qui a destra, tratta da Museo di Pignaca), 28enne mediano del Bologna. Campione d’Italia nel 1925, il 29 maggio 1927 aveva giocato alla sinistra di Fulvio Bernardini nella linea mediana della nazionale che aveva battuto la Spagna 2-0 nel capoluogo emiliano (il romanista Ferraris IV in quell’occasione era tra le riserve). Questa rimane l’unica presenza di Giordani in azzurro.

BERNARDINI PREMIATO A MILANO
A Milano Bernardini, quasi certamente ancora ignaro della morte dell’ex compagno di nazionale, viene premiato con una medaglia d’oro dal presidente del Coni Lando Ferretti per la sua eccelsa prestazione contro la Cecoslovacchia il 23 ottobre. Anche Silvio Pietroboni, compagno di “Fuffo” nell’Inter e in azzurro, riceve il premio per la prova di Praga.

LA ROMA RECUPERA RAPETTI E FASANELLI
A Roma i giallorossi hanno buone notizie in vista della ripresa del campionato: il portiere Rapetti e la mezzala Fasanelli sono di nuovo a disposizione di mister Garbutt per la difficile sfida casalinga contro la Juventus.

FOSCHI IN RIUNIONE NELLA CAPITALE
In serata, con chiusura alle 23, si svolge la consueta riunione del martedì dell’Ente sportivo provinciale della Federazione fascista dell’Urbe: vi partecipa anche il presidente della Roma Italo Foschi, sempre attivo su ogni fronte dello sport nazionale. L’Ente prende atto dell’impossibilità di organizzare per il 26 dicembre l’amichevole, già pianificata da settimane, tra una rappresentativa calcistica del Lazio e una del Piemonte a causa della concomitanza con il campionato. Viene così fissata nel 6 gennaio 1928 la nuova data per la disputa dell’incontro che vedrà la selezione laziale guidata da Alberto Cinti, non nuovo a questo tipo di incarichi.

Nella foto all’inizio dell’articolo: Luigi Allemandi.

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