Il nostro 1927. Foschi convocato a Bologna per giudicare il Torino

Foschi Torino

Mercoledì 2 novembre 1927. Il presidente della Roma Italo Foschi è a Bologna, convocato in gran segreto con un telegramma, per partecipare al direttorio federale che deve giudicare il caso di illecito che porterà alla revoca dello scudetto vinto a luglio dal Torino. E’ peraltro verosimile che il patron giallorosso sia rimasto un paio di giorni in Emilia, senza rientrare nella Capitale, dopo aver accompagnato la squadra nel match sul campo del Bologna del 30 ottobre.

Alla Casa del Fascio del capoluogo emiliano Foschi e gli altri membri del direttorio, tra cui il presidente della Federcalcio Leandro Arpinati, interrogano a partire dalle 15 due dirigenti del Torino, i calciatori Luigi Allemandi, Piero Pastore e Federico Munerati oltre al giornalista romano Renato Ferminelli, corrispondente del settimanale capitolino “Il Tifone” e del giornale milanese “Lo Sport”. Ferminelli è l’autore dello scoop che ha portato all’indagine sportiva. A notte inoltrata Foschi e gli altri componenti del direttorio si ritirano in camera di consiglio per emettere un verdetto che arriverà soltanto alle 6.30 del giorno successivo.

IL PORTIERE RAPETTI TORNA DISPONIBILE
Giornata di riposo per i calciatori romanisti dopo il doppio impegno ravvicinato di campionato a Bologna (sconfitta per 3-0 il 30 ottobre contro i felsinei) e in amichevole in casa (successo per 1-0 sul Brescia il 1° novembre). La prossima partita della Roma, a causa dello stop ai campionati per Italia-Austria del 6 novembre a Bologna, è prevista per il 13 novembre contro la Juventus al Motovelodromo Appio.

Giallorossi e bianconeri si affronteranno così per la prima volta nella storia del nostro calcio. È ormai certo, per l’occasione, il recupero del portiere titolare Giuseppe Rapetti, guarito dall’infortunio alla gamba patito nella gara contro la Dominante. Rapetti era stato già in lizza fino all’ultimo con Ballanti per giocare l’amichevole contro il Brescia.

Rapetti portiere

Giuseppe Rapetti, portiere della Roma dal 1927 al 1929

VERSO ITALIA-AUSTRIA, BERNARDINI C’È
In serata, in vista del match Italia-Austria, il commissario tecnico azzurro Augusto Rangone comunica con grande anticipo la formazione titolare della nostra nazionale che è esattamente la stessa che ha ben figurato a Praga il 23 ottobre pareggiando 2-2 contro la Cecoslovacchia: De Prà; Zanello, Caligaris; Pietroboni, Bernardini, Genovesi; Munerati, Baloncieri, Libonatti, Cevenini III, Levratto. Le riserve sono il portiere Gianni e il terzino Gasperi. Confermato al centro della linea mediana Fulvio Bernardini, protagonista di una grande prestazione contro i cechi, mentre il capitano della Roma Attilio Ferraris ancora una volta non trova spazio in nazionale. I convocati dovranno trovarsi venerdì 4 novembre a Forlì per una partitella di allenamento.

Nota sulla fonti: erroneamente svariate ricostruzioni storiche (tra le quali il libro “Indagine sullo scudetto revocato al Torino nel 1927” di Massimo Lunardelli) indicano nella notte tra il 3 e il 4 novembre quella in cui il direttorio federale si riunì per decidere della sanzione. In realtà la consultazione de “Il Messaggero”, “La Stampa”  e “Il Tifone” del 4 novembre 1927 fanno intuire che la riunione si svolse nella notte tra il 2 e il 3 novembre. Ogni dubbio è tolto dalla consultazione della “Gazzetta Livornese” del 4 novembre 1927 che, a pagina 2, spiega chiaramente: «La laboriosissima seduta, iniziata alle 15 del 2 corrente, è terminata alle 6 del mattino del 3».

Nella foto all’inizio dell’articolo: Italo Foschi, presidente della Roma e membro del direttorio federale.

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