Il nostro 1927. Giorgio Carpi gioca con gli avanguardisti

Giorgio carpi avanguardisti

Giovedì 27 ottobre 1927. Il giovane e promettente mediano della Roma Giorgio Carpi, non ancora maggiorenne, partecipa a un’amichevole della squadra “rappresentativa avanguardista”, voluta dalla commissione giuoco calcio del comitato provinciale dell’Urbe dell’Opera Nazionale Balilla (O.N.B.). Con avanguardisti si intendono ragazzi, generalmente di età tra i 14 e i 18 anni, inquadrati nell’O.N.B., istituita nel 1926 e molto attenta all’attività sportiva.

La “rappresentativa avanguardista” affronta la Virtus Goliarda, formazione di Seconda Divisione (equivalente all’attuale Serie C), al Campo dell’Acqua Acetosa, nel pomeriggio, con fischio d’inizio fissato alle ore 15. I compagni di squadra di Carpi, convocati per l’occasione, sono Acanfora I, Pani, Nicola Borbone, Stabilini, D’Ori, Bossi (18enne mediano della Roma, arriverà alla Serie A), Acanfora II, Tentoni III, Rossi, Narducci, Fatarelli, Del Fabbro, Morandi e Tonani. Non è noto il risultato della partita.

I campionati avanguardisti nella Capitale

Proprio il 27 ottobre 1927, a Roma, iniziano i campionati italiani avanguardisti che attirano tanti giovani atleti da tutta Italia e prevedono prove di diverse discipline sportive, tra le quali atletica leggera, canottaggio, scherma, tiro a segno e pentathlon.
Il presidente della Federcalcio Leandro Arpinati concede un’amnistia a tutti i calciatori colpiti da sanzioni disciplinari «per solennizzare la marcia su Roma (il cui quinto anniversario ricorre il 28 ottobre, n.d.r.) e la superba affermazione del calcio italiano a Praga» come spiega il quotidiano “La Stampa”.

Il ricordo della marcia su Roma

Le celebrazioni della marcia su Roma sono previste per la mattina di domenica 30 e vedranno la partecipazione obbligatoria di numerosi rappresentanti delle società sportive capitoline. Gli esponenti dei club calcistici, secondo disposizioni del direttorio laziale della Figc, «dovranno trovarsi domenica mattina alle 7.15 precise in piazza del Popolo (lato Pincio) e dovranno essere composte: dal presidente o da chi ne fa le veci, tesserato del partito, in camicia nera, con cinque soci preferibilmente pure fascisti, in costume sociale con il gagliardetto».

Nella foto principale: Giorgio Carpi in abiti borghesi.

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