Il nostro 1927. La Roma resiste in dieci contro la Dominante

Roma Dominante

Domenica 2 ottobre 1927. La prima trasferta assoluta nella storia della Roma coincide con l’esordio casalingo in campionato della Dominante, formazione genovese nata a luglio del 1927 dalla fusione tra Andrea Doria e Sampierdarenese. Sulla tribuna dello stadio di Cornigliano, per l’occasione, sono presenti numerose autorità cittadine mentre una folla imponente di tifosi riempie le gradinate arrivando fino a bordo campo. La festa è però parzialmente rovinata dalla Roma che, pur rimasta in dieci uomini nel secondo tempo, resiste alle offensive avversarie e porta a casa un prezioso pareggio senza reti.

Dominante Roma

Un intervento di un difensore della Roma contro la Dominante

Dominante-Roma 0-0, il match

Il teatro del match è un impianto, quello di Cornigliano, dallo splendido colpo d’occhio ma con un fondo del terreno che lascia molto a desiderare: «è duro, pietroso ed incredibilmente polveroso» scrive la “Gazzetta dello Sport” all’indomani della gara. Durante la prima azione offensiva dei padroni di casa, addirittura, la polvere sollevata non permette di distinguere gli uomini che si contendono il pallone nell’area giallorossa.

La Dominante mostra una netta superiorità sulla Roma nell’arco di quasi tutti i 90 minuti, ma gli attaccanti di casa sono imprecisi (il terzino Moruzzi colpisce anche un palo su punizione) oppure vengono fermati dagli interventi del portiere Rapetti che «ha avuto un crescendo di parate veramente eccezionale» (cit. la “Gazzetta dello Sport”). L’estremo difensore romanista resta stoicamente in campo anche quando la mezzala ligure Poggi lo colpisce duramente a una gamba dopo una presa a terra. Rientrato nella Capitale, sarà ingessato e costretto a fermarsi per un mese.

Dominante Roma 1927

La breve cronaca del match su L’Impero del 4 ottobre 1927

Il giallorosso Ziroli espulso per fallo di reazione

Già nel primo tempo i padroni di casa schiacciano i ragazzi di Garbutt, ottenendo corner a ripetizione. Poi, nella ripresa, l’espulsione dell’ala destra romanista Ziroli per gioco violento (fallo di reazione dopo una carica di un avversario) rende il match ancora più sbilanciato. Poco dopo essere rimasta in dieci la Roma ha un unico lampo, mancando un gol fatto con Bussich servito da Chini, per poi arroccarsi e conservare il pareggio.

I giallorossi, pur conducendo una partita difensiva, si mostrano comunque ben organizzati: «Nello svolgimento del suo giuoco già si sente la mano di mister Garbutt – scrive infatti la “Gazzetta dello Sport” – siamo convinti che il Roma (sic, n.d.r.), sotto la guida del vecchio Willy, farà molta strada quest’anno».

Un’azione offensiva della Dominante, con i pantaloncini scuri (foto Asromaultras.org)

Brilla Corbjons, delude il centravanti Bussich

Tra gli uomini della Lupa delude il centravanti Bussich mentre, oltre a Rapetti, brilla il terzino sinistro Corbjons, particolarmente attento in marcatura. Buona la gara della linea mediana, formata da capitan Ferraris, Degni e Rovida. Mister Garbutt gongola: con un po’ di fortuna la neonata Roma è ancora imbattuta.

Dominante Roma

Il Messagggero del 9 ottobre 1927 pubblica la foto dei giallorossi a Genova

Partita dura e tifo accesissimo a Genova

Un paio di giorni dopo il match il quotidiano “L’Impero” evidenzia il clima acceso, in campo e sugli spalti, della sfida tra Dominante e Roma: «Sappiamo che i neri hanno giocato alla maniera forte – si legge sul quotidiano capitolino del 5 ottobre 1927 – tanto da produrre delle serissime contusioni ai giuocatori romani. Il pubblico è stato di una vivacità insolita e l’arbitro ha lasciato correre e, in tanta ardente battaglia, gli uomini di Ferraris non si sono smarriti, si sono difesi sul primo tempo e nel secondo hanno contrattaccato con valore. Il match pari premia altamente una squadra che ha giuocato con entusiasmo e con fede».

Anche Il Messaggero in edicola il 5 ottobre 1927 sottolinea «le speciali condizioni di nervosismo» in cui i giocatori della Roma si sono trovati «per le esagerate dimostrazioni sonore degli sportivi presenti all’incontro».

Pierino Rovida

Il romanista Pierino Rovida in azione a Genova (la foto dovrebbe riferirsi in realtà alla gara di Coppa Coni del 15 aprile 1928)

Rapid Vienna in finale della Coppa Europa

A Vienna si disputa il ritorno della seconda semifinale della Coppa Europa Centrale: il Rapid supera 2-1 lo Slavia Praga e, in virtù del 2-2 dell’andata, accede alla finale del torneo, contro il già qualificato Sparta Praga. Gli austriaci, in svantaggio per un gol di Puc al 41’, acciuffano la qualificazione soltanto negli ultimi dieci minuti di gara, grazie alle marcature di Wondrak all’80’ e Wessely all’83’.

Dominante Roma

Il settimanale “Il Calcio” dell’8 ottobre 1927 parla della gara (foto museodellaroma.it)

LA DOMINANTE-ROMA 0-0
La Dominante: Gallino; Ravasio, Moruzzi; Cambiaso, Locatelli, Cornazzani; Roveda, Poggi I, Mandosso, Fontana, Raggio. All. Rumbold.
Roma: Rapetti; Mattei I, Corbjons; Ferraris IV, Degni, Rovida; Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa, Chini Ludueña. All. Garbutt.
Arbitro: Sganzetta di Torino.
Note: match iniziato alle ore 13. Espulso Ziroli nel secondo tempo per fallo di reazione. La Roma gioca in maglia rossa e calzoncini bianchi mentre la Dominante in maglia nera con calzoncini neri.

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