Il nostro 1927. Ecco le tessere di Corbjons e Degni

Corbjons Degni

Sabato 1 ottobre 1927. Giornata piena di impegni nella sede giallorossa di via dgli Uffici del Vicario 35: il segretario Sebastiano Bartoli timbra e firma una serie di tessere di calciatori della Roma. Abbiamo la certezza che quel giorno viene emessa e convalidata la fototessera di riconoscimento numero 14 del centromediano Giovanni Degni e la numero 21 del terzino Giovanni Corbjons (foto qui sopra). Nella sua prima stagione di vita, tra atleti della prima squadra, delle formazioni giovanili e delle sezioni di ciclismo e atletica leggera, la società giallorossa conta su 160 uomini.

Giovanni Degni

La tessera del calciatore Giovanni Degni datata 1° ottobre 1927

GLI EX RAGAZZI DELLA FORTITUDO A VIA DEGLI UFFICI DEL VICARIO
Alle 19 si riuniscono in sede una trentina di ragazzi delle squadre giallorosse Allievi e Boys, tutti ex tesserati della Fortitudo-Pro Roma, per concordare con lo staff tecnico una serie di sedute di allenamento in vista della nuova stagione. Dopo essersi concentrata sull’esordio della prima squadra in campionato, la Roma cerca adesso di strutturare efficacemente il proprio settore giovanile, che ha ereditato il meglio dai rossoblù di Rione Borgo, dall’Alba-Audace e dal Roman.

LA FORMAZIONE GIALLOROSSA PER GENOVA
Vigilia della seconda sfida di campionato per i giallorossi di mister Garbutt, di scena a Genova contro la Dominante. La formazione della Roma, annunciata senza errori dal Messaggero, sarà la stessa dell’esordio: Rapetti; Mattei, Corbjons; Ferraris IV, Degni, Rovida; Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa, Chini Ludueña.

ROMA PRONTA A OSPITARE LA NAZIONALE
Nella giornata odierna il direttorio della Federcalcio ufficializza le date degli impegni della nazionale italiana nella prima Coppa Internazionale (torneo per nazionali dell’Europa Centrale antesignano del campionato europeo, nato nel 1960): il 23 ottobre contro la Cecoslovacchia a Praga, il 6 novembre contro l’Austria al Littoriale di Bologna e il 18 marzo 1928 contro l’Ungheria, in casa, con sede ancora da stabilire (Torino sembra la città favorita). La Figc dà inoltre incarico al segretario federale Giuseppe Zanetti di avviare le trattative per disputare allo Stadio Nazionale di Roma la sfida del 1° gennaio 1928 contro la Svizzera.
In realtà il match di Capodanno con gli elvetici verrà giocato a Genova mentre la Capitale ospiterà per la prima volta la nazionale di calcio in occasione del match contro l’Ungheria, posticipato al 25 marzo 1928.

SPARTA PRAGA IN FINALE DI COPPA EUROPA CENTRALE
A Praga si disputa il ritorno nella prima semifinale di Coppa dell’Europa Centrale (torneo che negli anni Trenta vedrà anche la partecipazione della Roma) tra Sparta e Hungaria. Il match, dopo il 2-2 dell’andata a Budapest, si chiude sullo 0-0. Lo spareggio per definire la finalista non verrà mai giocato per la posizione irregolare di un calciatore dell’Hungaria, che comporterà la qualificazione a tavolino dello Sparta Praga all’ultimo atto del torneo. L’altra finalista uscirà fuori il giorno successivo, 2 ottobre, dalla sfida di Vienna tra Rapid e Slavia Praga che all’andata hanno pareggiato 2-2 nella capitale cecoslovacca.

Sparta Praga 1927

Lo Sparta Praga nel 1927. In piedi da sinistra: František Kolenatý, Josef Šíma, Josef Myclík, Karel Káďa, Josef Silný, Josef Horejs, Jaroslav Burgr, Antonín Perner, František Hochman. Accosciati: Ferdinand Hajný e Adolf Patek (foto www.sparta.cz)

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