Il nostro 1927. Raduno delle giovanili, auguri a Merlin

Renzo Merlin

Martedì 27 settembre 1927. Dopo l’esordio della prima squadra della Roma in campionato è tempo di attivarsi anche per le neonate giovanili giallorosse. La segreteria del club di Italo Foschi invia al quotidiano “Il Messaggero” un comunicato di convocazione per i giocatori “Boys” e “Allievi”: i ragazzi, provenienti dai settori giovanili di Alba, Fortitudo e Roman, dovranno trovarsi alle 14.30 del giorno successivo al Motovelodromo Appio per una prima valutazione da parte dello staff tecnico.

Il compleanno di Renzo Merlin

Compie quattro anni oggi un bambino milanese di nome Renzo Merlin. Diventerà un buon calciatore, debuttando nella Pirelli di Milano, per poi passare alla Pro Sesto (1945-46), quindi al Taranto (1946-47), alla Salernitana (1947-48) e alla Lucchese (1948-49). Ala destra con una buona capacità realizzativa (segna 19 gol nelle prime due stagioni in Serie A, tra il 1947 e il 1949),  nell’estate del 1949 viene ingaggiato dalla Roma. Resta quattro anni in giallorosso, raccogliendo 68 presenze e 15 reti in campionato.

Vive la drammatica retrocessione in Serie B del 1951, ma dà anche il suo contributo nella cavalcata che porta all’immediato ritorno in Serie A. È in campo nell’ultima partita, il 22 giugno 1952 a Verona, in cui la Roma acciuffa soffrendo uno 0-0 che le dà il punto decisivo per la promozione. Lasciata la Capitale nel ’53 va a chiudere la carriera in Toscana, con Empoli e Siena.

Lasciato il calcio giocato diventa allenatore, guidando, tra le altre, squadre laziali come Frosinone, Tevere Roma, Viterbese, Alatri e Cynthia Genzano. Nel 1973-74, quando è alla guida del Cynthia, vince il Seminatore d’oro come miglior tecnico italiano della Serie D.

Nella foto all’inizio dell’articolo: Renzo Merlin, ala destra della Roma dal 1949 al 1953.

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