Il nostro 1927. Bernardini sorride, un infortunio ferma Bussich

Bernardini Bussich

LUNEDÌ 29 AGOSTO 1927. Sorrisi a Roma nel gruppo della nazionale goliardica di calcio, capitanata da Fulvio Bernardini, dopo l’esordio con una sonante vittoria per 10-1 sulla Svizzera ai Giochi Mondiali Universitari. Qualche malumore per Mario Bussich, neoattaccante della Roma, rimasto fuori dalla formazione titolare allestita dai tecnici Rangone e Carcano a causa di un infortunio a un piede.

Il torneo di calcio, che si concluderà il 4 settembre, è però ridimensionato dal forfait, a pochi giorni dall’inizio dei Giochi, di alcune nazionali (tra cui Francia, Polonia e Turchia) e dal ritardo con cui l’Austria si appresta a raggiungere Roma. Si registra anche una certa confusione nella formula che deve portare all’assegnazione del titolo tra le quattro partecipanti rimaste (Italia, Svizzera, Ungheria e Austria): inizialmente si opta per semifinali e finali per poi virare in corsa su un girone unico a quattro.

TANTI AUGURI A TONTODONATI
Compie cinque anni oggi un bambino abruzzese di nome Mario Tontodonati: diventerà calciatore professionista nel Pescara per poi passare al Bari e, nel 1948, alla Roma. Il suo approdo in giallorosso è legato, in un intreccio rocambolesco, alla trattativa che porta Amedeo Amadei dalla formazione capitolina all’Inter nel settembre di quell’anno. Attaccante o ala, milita per tre anni nella Roma totalizzando 90 presenze e 28 reti in Serie A.

Nella foto in alto: Mario Bussich, ex attaccante della Triestina, passato alla Roma nell’estate 1927.

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