Il nostro 1927. È Mario Bussich il primo acquisto della Roma

Mario Bussich

SABATO 30 LUGLIO 1927. L’attaccante Mario Bussich firma un accordo con la Roma ed è così il primo vero nuovo acquisto del neonato club giallorosso. Proveniente dalla Triestina, 29 anni ancora da compiere, in gioventù aveva raccolto qualche presenza nel massimo campionato con un’altra squadra capitolina, la Juventus di Roma. Successivamente ha giocato con Sestrese, Genoa, Sampierdarenese e Inter prima di approdare alla Triestina, nella Serie B dell’epoca.
Bussich resterà in giallorosso per due stagioni, risultando tra i protagonisti del successo nella Coppa Coni 1928. 

SPAGNOLETTO CONTRO PRETI
Vigilia della finale spareggio del campionato ragazzi tra le formazioni boys di Fortitudo-Pro Roma e Alba-Audace, al loro ultimo impegno agonistico prima di essere assorbite dall’Associazione Sportiva Roma.

Dopo il 2-1 per la Fortitudo nella gara di andata e il 2-0 per l’Alba al ritorno, la “bella” è in programma al campo della Rondinella: «Ambedue dispongono di una magnifica difesa – scrive “Il Messaggero” nel presentare l’incontro – il trio rossobleu (della Fortitudo, n.d.r.) con Dossena, Vaccaro, Favero è però di una linea superiore al trio albino mancante di Giancola squalificato. Le due linee mediane si equivalgono: più forte la biancoverde sulla destra dove eccelle il forte Muzzini, la fortitudiana campeggia al centro con Valentini, atleta di razza. Ottime ed affiatate le due prime linee, i biancoverdi marciano spediti e senza perdersi in ricami, concretano le loro azioni con il cannoniere Spagnoletto; i rossobleu, mancanti dell’abituale condottiero Marsella e per di più privi di Valentini Virgilio squalificato, mancano a tratti del mordente, ma la vivacità di Preti e l’irruenza di Acanfora, se in buona giornata, mettono in serio pericolo le più agguerrite difese».

L’ULTIMA PARTITA PER ALBA E FORTITUDO
Lo staff della Fortitudo fa sapere che Marsella potrebbe farcela a essere in campo, ma poco prima del match darà forfait: «Atleti rossobleu, atleti biancoverdi – scrive “Il Messaggero” con un invito conclusivo prima della finalissima – questa partita è forse l’ultima della bella carriera delle vostre gloriose società, poiché militerete sotto l’unico gagliardetto dai fatidici colori di Roma. Che la battaglia sia da voi condotta cavallerescamente: e vinti e vincitori date esempio di disciplina e generosità».

Nella foto principale: Mario Bussich, attaccante passato dalla Triestina alla Roma nell’estate 1927 (foto da “I pionieri alabardati” di Luca Dibenedetto).

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