Il nostro 1927. Assemblea dell’A.S. Roma, è il giorno dell’atto notarile?

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MERCOLEDÌ 27 LUGLIO 1927. “Il Messaggero”, “L’Impero” e “Il Popolo di Roma” pubblicano l’organigramma dell’Associazione Sportiva Roma, già contenuto nell’ordine del giorno numero 1 del 22 luglio e reso noto il 26 luglio 1927. In serata, alle 21.30, si tiene la terza riunione in tre giorni dell’Associazione Sportiva Roma alla presenza del presidente Italo Foschi: nella sede del club giallorosso, in via degli Uffici del Vicario 35, accorre gran parte dei dirigenti appena nominati per amministrare la società. Tra gli argomenti che vengono trattati c’è anche quello relativo alla rosa della squadra (acquisti e soprattutto cessioni alla luce di un organico eccessivamente allargato in quanto ereditato da tre squadre) e alla guida tecnica, che vede l’esclusione di Pietro Piselli a vantaggio di Jozsef King (o Ging). 

IL MARCHESE SACCHETTI RINUNCIA ALL’INCARICO
Non partecipa alla riunione il marchese Giovan Battista Sacchetti, all’epoca 34enne, che risponde negativamente alla proposta di entrare nell’A.S. Roma fattagli, via lettera, da Foschi il giorno prima. L’ex dirigente della Fortitudo rifiuta dicendosi «oltremodo dolente» di non poter accettare «l’onorifico incarico». Sacchetti, quattro mesi prima, era stato nominato membro del consiglio di amministrazione del Banco di Santo Spirito.

Sposato con una Lante della Rovere, il marchese parla e scrive correttamente l’inglese e il francese. Il suo nome è molto noto negli ambienti dell’Azione Cattolica e spesso i comitati organizzatori della F.A.S.C.I. (Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane) hanno chiesto il suo appoggio finanziario per donazioni di premi e altre iniziative.

L’ATTO NOTARILE NEI RICORDI DEL CAPOTIFOSO NILO IOSA
Non è da escludere che il 27 luglio 1927, come ipotizzato anche per l’11 luglio, sia il giorno della firma dell’atto notarile che sancisce la nascita formale dell’Associazione Sportiva Roma. L’ipotesi nasce da una testimonianza raccolta dallo studioso Marco Impiglia nel giugno 1997 dalla voce di Nilo Iosa, uno dei più attivi organizzatori del tifo giallorosso nella storia: «Il mio più antico ricordo giallorosso risale a oltre settanta anni fa – le parole di Iosa, scomparso il 19 luglio 1999 – quando alcuni personaggi dell’epoca, che rappresentavano tre società, la Roman, la Fortitudo e l’Alba, si riunivano in un bar di Testaccio a piazza Santa Maria Liberatrice e andavano poi a piedi al vicolo del Vicario, in un palazzo della famiglia Crostarosa e oggi di proprietà Giolitti, a discutere della creazione di una grande società calcistica che rappresentasse l’Urbe. Io avevo sette anni e, insieme a due miei amici, da Testaccio dove sono nato, partivo sulla loro scia e mi appostavo sul marciapiedino sotto al palazzo dove si teneva quel singolare conclave romanista. Finalmente, al terzo giorno, i tre signori uscirono dal portone sottobraccio, tutti ridenti e divertiti, e io seppi che era stata fondata la A. S. Roma. Al ritorno a casa mi attendeva la sorella maggiore col frustino nascosto dietro la gonna e mi vergò le gambe facendomi delle bellissime righe nere, per avere marinato la scuola. Verso mezzogiorno, la mamma diede alla luce mio fratello: era il 27 luglio 1927».

Baloncieri Roma

Adolfo Baloncieri

TANTI AUGURI AD ADOLFO BALONCIERI
Nella giornata odierna compie 30 anni Adolfo Baloncieri, grande attaccante del Torino e capitano della nazionale azzurra, e futuro avversario della Roma in qualche occasione. Nella prima parte della stagione 1950-51 sarà anche allenatore giallorosso prima di essere sostituito da Pietro Serantoni alla 15ª giornata.

Nella foto principale all’inizio dell’articolo: il marchese Giovanni Battista Sacchetti.

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