IL NOSTRO 1927. Si sparge la notizia di una fusione tra Fortitudo e Lazio

Fortitudo Lazio

SABATO 21 MAGGIO 1927. Una notizia clamorosa si sparge nell’ambiente calcistico romano: Italo Foschi (nella foto), presidente della Fortitudo, ha raggiunto un accordo di massima con Riccardo Barisonzo, presidente della Lazio, per una fusione tra il suo club e quello biancoceleste, sotto la supervisione di Giorgio Vaccaro, dirigente della Federcalcio vicino ai “cugini”. «Siamo informati che tra le due società Fortitudo e Lazio si è avvenuti ad un pieno accordo per la fusione – scrive “Il Messaggero” in uscita domenica 22 maggio – la notizia verrà sicuramente accolta con compiacimento dagli sportivi romani che con la fusione vedono realizzati i sogni per un migliore avvenire del calcio romano». Nelle due settimane successive però l’intesa sarà destinata a naufragare per le condizioni capestro imposte dalla Lazio.

BOROS DELLA FORTITUDO È TORNATO A BRILLARE
I calciatori della Fortitudo non si fanno comunque distrarre e preparano l’incontro di Coppa Coni con la Cremonese: «La squadra cara al comm. Foschi si trova attualmente in buone condizioni – scrive “Il Messaggero” nel presentare il match – la vittoria sul Padova e il risultato di Casale ci danno pieno affidamento sulla reale efficienza della squadra romana. La stessa prima linea, che una volta era ritenuta la parte più debole della squadra, ha oggi ricevuto nuovo ardore e vigoria tanto da essere la parte migliore della squadra».
«Il tanto discusso Boros è oggi un fine ed insidioso centrattacco – è il commento de “L’Impero” – da lui partono le azioni più pericolose e redditizie. Egli è ben coadiuvato da Cappa e Puerari».

Alba Fortitudo

Il giornale “L’Impero” del 22 maggio 1927

PER L’ALBA C’È IL LIVORNO DI BOMBER MAGNOZZI
L’Alba si appresta a ospitare il Livorno che «è in condizioni eccellenti e capeggia il girone – scrive “Il Messaggero” – mentre l’Alba, con i suoi caratteristici alti e bassi, non convince troppo sulla sua reale efficienza».

A proposito dei toscani “L’Impero” scrive: «In prima linea vi è l’insidioso Magnozzi, il beniamino del pubblico romano, che però sarà guardato a vista dalla difesa romana e più particolarmente da Rovida». La probabile formazione albina indicata dal quotidiano è Ballante; Mattei, Bianchi; Rovida, Degni, Caimmi; Battilana, Heger, Galluzzi, Jacoponi, Ziroli. Da notare che sia Alba che Fortitudo giocano allo Stadio Nazionale, una dopo l’altra: i biancoverdi contro il Livorno alle 15 e i rossoblù contro la Cremonese alle 17.

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