IL NOSTRO 1927. Il sogno: «Roma ha necessità di una grande squadra»

1927 Roma grande

GIOVEDÌ 17 FEBBRAIO 1927. Tiene banco la “questione romana” della creazione di una grande squadra di calcio della Capitale. Dopo l’articolo pubblicato il 13 febbraio, il quotidiano “L’Impero” torna sull’argomento con una lettera firmata L. Conti.

«Carissimo Impero – si legge – ho letto il tuo articolo che si riferisce all’unificazione delle forze calcistiche della Capitale. Plaudo al tuo interessamento ed eccomi a darti il mio modesto consenso. Chi mi conosce, sa che da lungo tempo ho caldeggiato le fusioni, perché ritengo vi sia qua in Roma una dannosa dispersione di forze finanziarie e fisiche. Roma ha necessità di possedere una squadra di calcio degna della Capitale. Una squadra che tenga ovunque alto il nome e i colori di Roma».
«Quanti giocatori si trovano dispersi in molte piccole Società, senza aiuti e che vivono della loro sola passione sportiva! Oggi l’assetto calcistico Nazionale tende a sopprimere quello che era il puro dilettantismo per far posto al professionismo su larga scala, con conseguente “trust” dei maggiori Clubs Nazionali».

«Roma non deve rimanere assente da questo movimento, anzi deve fronteggiarlo e risolverlo con successo. Occorre però che ogni dirigente delle maggiori Società lasci un po’ da parte le rivalità personali e il pettegolezzo e, animato da sani propositi, cooperi con serietà alla fusione delle forze calcistiche della Capitale».
«Vi sono – è vero – degli interessi che potrebbero minare queste iniziative, ma con un poco di sacrificio e di buona volontà ritengo si possa rimediare e raggiungere lo scopo superiore qual è quello della necessaria, doverosa affermazione di Roma anche sui campi calcistici».

«Pensate allora a formare se non una, due Squadre di Divisione Nazionale, sorrette da un unico centro finanziario composto dai più facoltosi sportivi romani, aiutate anche dalle maggiori Autorità cittadine».
«Queste due Squadre, attrezzate dai migliori giocatori presi dalle diverse Società, saprebbero ben imporre i propri colori, specie poi se i componenti di dette Squadre, possibilmente, fossero Romani».
«Abbiamo delle giovani speranze che, sotto buone guide, stanno per entrare nelle competizioni maggiori. Non disperdiamo queste energie e, soprattutto, non consentiamo più che giocatori romani vengano incettati dalle Società del Nord».

«Qui devono rimanere per difendere degnamente il buon nome sportivo di Roma».
«Io mi auguro che qualche alta personalità prenda a cuore questo problema, ma lo prenda a cuore con l’unico scopo di risolverlo nel modo più degno. E così Roma calcistica avrà trovato finalmente il suo salvatore!».

L’Impero risponde così: «Ringraziamo il carissimo amico Conti, noto negli ambienti calcistici della Capitale per la grande passione che lo anima e per la competenza in materia che lo distingue, che ci ha voluto dare l’apporto della sua preziosa e graditissima adesione alla proposta lanciata sulle colonne de L’Impero. Ci riserviamo di ritornare sull’argomento».

1927 Roma grande

Ferraris IV

FORTITUDO E ALBA PUNITE PER GLI INCIDENTI IN CAMPIONATO
Per quanto riguarda la nazionale, che si appresta ad affrontare la Cecoslovacchia tra tre giorni, le anticipazioni della stampa parlano di una formazione che dovrebbe vedere in campo De Prà; Calligaris, Allemandi; Barbieri, Bernardini, Janni; Conti, Baloncieri, Libonatti, Rosetti, Levratto. Relegato tra le riserve Ferraris IV della Fortitudo.
Per quanto riguarda il campionato è notizia di oggi che il Direttorio delle Divisioni Superiori, a capo del quale si è appena insediato Ottorino Barassi, sospende ogni decisione sul ricorso dell’Alba contro la Juventus e dà la sconfitta 2-0 a tavolino alla Fortitudo, in seguito al lancio di oggetti in campo nel match casalingo con il Bologna. Dal referto risulta che il direttore di gara Francesco Mattea ha interrotto il match al 27’ del secondo tempo, sul 3-1 per i felsinei.

Il campo della Fortitudo viene sospeso cauteralmente in attesa di sanzioni definitive così come Attilio Mattei dell’Alba, espulso a Torino nell’incontro con la Juventus, in attesa di approfondimenti da richiedere all’arbitro. Due giornate di stop invece per l’altro espulso dell’Alba, l’attaccante Luigi Ziroli.

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