IL NOSTRO 1927. Trionfale rientro della nazionale con Ferraris

nazionale ferraris

LUNEDÌ 31 GENNAIO 1927: Trionfale ritorno in Italia da Ginevra della nazionale, che annovera Ferraris IV (Fortitudo) e il romano Bernardini (Inter), dopo il successo per 5-1 sulla Svizzera. La comitiva azzurra parte in tarda mattinata per rientrare a Milano alle 20.13, accolta da tifosi e rappresentanti istituzionali dello sport, tra cui il presidente del Coni Lando Ferretti. Da lì Attilio Ferraris IV e Italo Foschi (nella foto in alto), in piena notte, alle 2.45 del 1° febbraio, prendono un treno per rientrare nella Capitale. Particolarmente festeggiato nella stazione di Milano Fulvio Bernardini, che all’epoca milita nell’Inter. Il giornale svizzero “Basler Nachrichten” indica in “Fuffo”, con Cevenini, Janni e Baloncieri, i migliori tra gli italiani.

NELL’ALBA C’È PREOCCUPAZIONE PER LA SALVEZZA
In serata il Direttorio delle Divisioni Superiori comunica che per la terza domenica consecutiva, il 6 febbraio, la giornata di campionato sarà riservata ai recuperi di incontri sospesi o rinviati: nessun impegno coinvolgerà le squadre romane. L’Alba comunque guarderà con grande attenzione alla sfida Brescia-Hellas Verona, avversarie per la salvezza dei capitolini. Il torneo riprenderà regolarmente da domenica 13 febbraio. Gli albini, alla luce della netta sconfitta di Vercelli, stanno scivolando sempre più in basso nel girone A della Divisione Nazionale e hanno soltanto un punto di vantaggio sul Brescia terzultimo e due sull’Hellas, penultimo. Chiude la graduatoria a quota zero (14 sconfitte su 14), spacciato da tempo, il Napoli. Retrocedono le ultime due. Nel girone B la Fortitudo è ultima a 5 punti dalla zona salvezza, che vede Padova e Andrea Doria a 11 lunghezze.

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