Roma-Real Madrid, tutte le sfide: da Di Stefano e Butragueño ai Ronaldo

Roma Real Madrid

Una storia iniziata nel 1956. Nove gare di Champions League e altre sette tra amichevoli e tornei vari: è lunga 60 anni la sfida Roma-Real Madrid. Spulciando gli archivi non dovrebbero esserci ulteriori sorprese: sono quelli che vedete di seguito tutti gli incontri tra giallorossi e Merengues, in attesa che vengano scritte nuove pagine di storia…

Roma-Real Madrid, precedenti in Champions League

1) 11 settembre 2001 a Roma
Girone A, 1ª giornata
ROMA-REAL MADRID 1-2
Reti: 50’ Figo (RM), 62’ Guti (RM), 73’ Totti (Ro) su rigore.
Roma (3-4-3): Pelizzoli, Zebina, Samuel, Zago, Cafu (82’ Balbo), Emerson, Assunçao (61’ Cassano), Candela, Totti, Batistuta, Montella (46’ Lima). In panchina: Antonioli, Aldair, Siviglia, Tomic. Allenatore Capello.
Real Madrid (4-4-2): Casillas, Salgado, Hierro, Karanka, Roberto Carlos, Figo, Makelele, Flavio Conceiçao, McManaman, Raul, Guti (87’ Ivan Campo). In panchina: Cesar, Geremi,  Solari, Celades, Savio, Munitis). Allenatore: Del Bosque.
Arbitro: Poll (Inghilterra).
Note: 70.000 spettatori circa. Angoli: 6-3 per la Roma. Recupero: 2′ e 5′. Ammoniti: Karanka, Emerson e Guti per gioco scorretto.

Roma-Real Madrid

La Roma in campo l’11 settembre 2001.

La partita: Roma e Real Madrid si affrontano per la prima volta in Champions League in una serata tristissima. Nella mattinata si è consumata la tragedia degli attentati alle Torri Gemelle di New York, ma l’Uefa, tra mille polemiche, non decide per tempo di rinviare le partite in programma la sera. All’Olimpico la formazione di Capello, che torna in Champions per la prima volta dopo la finale con il Liverpool del 1984, è dominata dal Real, che però rischia di sciupare tutto nel finale. Al 5’ del secondo tempo i “Blancos” passano in vantaggio con una fiondata a effetto da 25 metri di Figo su punizione, concessa per fallo di Zago su Raul. Al 17’ ecco il bis: Figo mette al centro, la difesa romanista è disattenta e Guti segna di testa. Al 28’ la Roma torna in partita: Totti libera Zebina che viene atterrato dal difensore basco Karanka in area. Totti trasforma il rigore con un gran tiro. A questo punto i padroni di casa si risvegliano: al 33’ Batistuta, su punizione, costringe Casillas alla grande parata mentre al 40’ il nuovo entrato Balbo colpisce la traversa. Al terzo minuto di recupero è Batigol a sparare il pallone del pareggio su Casillas dopo esseresi presentato solo in area madridista. Buona la prestazione di Totti e Raul, i protagonisti attesi alla vigilia, ma è Figo a dare spettacolo più di tutti, annichilendo Candela. Delude Montella, Batistuta spreca troppo.

2) 24 ottobre 2001 a Madrid (Spagna)
Girone A, 5ª giornata
REAL MADRID-ROMA 1-1
Reti: 35′ Totti (Ro), 74’ Figo su rigore (RM).
Real Madrid (4-2-3-1): Cesar, Salgado, Hierro (46’ Helguera), Pavon,  Roberto Carlos (46’ Solari), Celades, Makelele, Figo, Zidane, Raul, Morientes (77’ Munitis). In panchina: Casillas, Miñambres, McManaman, Guti). Allenatore: Del Bosque.
Roma (3-5-2): Antonioli, Zebina, Samuel, Zago (46’ Aldair), Cafu, Tommasi (65’ Assunçao), Emerson, Lima, Candela, Totti (87’ Delvecchio), Batistuta. In panchina: Pelizzoli, Siviglia, Guigou, Cassano. All. Capello.
Arbitro: Krug (Germania).
Note: 62.800 spettatori. Angoli: 10-4 per il Real Madrid. Recupero: 1′ e 4′. Ammoniti: Figo, Cafu, Zebina, Makelele e Samuel per gioco scorretto.

Totti a Madrid

Totti a Madrid (foto Asromaultras.org)

La partita: Al Santiago Bernabeu la Roma riscatta la prestazione poco brillante dell’andata. I giallorossi, grazie al pareggio di Madrid e al contemporaneo successo del Lokomotiv Mosca sull’Anderlecht, passano il turno con una giornata di anticipo. Stavolta Candela non delude, risultando il migliore tra i giallorossi: al 35’ l’esterno francese avanza in modo devastante sulla sinistra, dribbla Celades e, sull’uscita di Cesar, serve indietro Totti che insacca. Batistuta manca il raddoppio colpendo la traversa poi, al 29’ della ripresa, il Real Madrid pareggia con un rigore contestato: Zebina è infatti a terra per un fallo, ma Salgado non se ne avvede e prosegue l’azione crossando per Morientes che, in rovesciata, induce Cafu al fallo di mano. I giallorossi protestano vivacemente ma l’arbitro tedesco Krug concede il penalty che Figo trasforma. Totti, protagonista del match, esce tra i fischi dei tifosi spagnoli: «Vuol dire che mi temono», dice il capitano della Roma. Buona prova di Zidane e Roberto Carlos tra i madridisti.

3) 17 settembre 2002 a Roma
Girone C, 1ª giornata
ROMA-REAL MADRID 0-3
Reti: 41′ Guti, 56’ Raul, 74’ Guti.
Roma (4-4-2): Antonioli, Panucci, Dellas, Samuel, Cufré  (46’ Guardiola), Cafu, Tommasi, Emerson, Candela, Montella, Cassano (63’ Delvecchio). In panchina: Pelizzoli, Sartor, Zebina,  Guigou, 20 Bombardini. Allenatore: Capello (in panchina Galbiati).
Real Madrid (4-2-3-1): Casillas, Salgado, Hierro, Helguera, Roberto Carlos, Makelele (78’ McManaman), Cambiasso, Figo, Guti, Zidane (69’ Solari), Raul. In panchina: Cesar, Pavon, Raul Bravo, Morientes, Portillo. Allenatore: Del Bosque.
Arbitro: Merk (Germania).
Note: 71.130 spettatori per un incasso di 2.167.900 euro. Angoli: 7-3 per la Roma. Recupero: 3′ e 2′. Ammoniti: Helguera e Montella per proteste, Hierro per gioco falloso.

Roma-Real Madrid

La Roma del 17 settembre 2002.

La partita: In una calda serata di settembre la Roma viene ancora sconfitta all’Olimpico dal Real Madrid. Sulla panchina giallorossa non c’è Capello, che deve scontare un turno di squalifica: il tecnico di Pieris va in tribuna, vicino alla postazione della polizia, comunicando attraverso il telefonino con Tempestilli, che siede in panchina, accanto all’allenatore in seconda Italo Galbiati. La Roma, che deve fare i conti anche con gli squalificati Totti e Batistuta, gioca bene per un tempo poi si scioglie. Al 41’ il Real Madrid passa in vantaggio approfittando di una palla persa da Candela a centrocampo: immediata ripartenza di Figo che serve Raul, da questi a Zidane, in sospetto fuorigioco, che lascia a Guti, bravo a trafiggere Antonioli con un diagonale. All’11’ della ripresa il raddoppio dei “Blancos”: Guti lancia Raul tutto solo, Panucci non chiude per tempo e il talento castigliano non perdona. La Roma prova a reagire, ma Real Madrid triplica al 29’: Guti, al limite dell’area, si libera di un paio di difensori e lascia partire un tiro su cui Antonioli appare in ritardo. Nonostante il ko i tifosi della Curva Sud incitano i giallorossi fino alla fine, apprezzandone grinta e impegno. 

4) 30 ottobre 2002 a Madrid (Spagna)
Girone C, 5ª giornata
REAL MADRID-ROMA 0-1
Rete: 27′ Totti.
Real Madrid (4-2-1-2-1): Casillas, Salgado, Hierro, Helguera, Roberto Carlos, Makelele, Cambiasso (86’ Guti), Zidane (78’ Solari), Figo, Raul, Ronaldo (78’ Morientes). In panchina: Cesar, Pavon, Miñambres, Celades. All.: Del Bosque.
Roma (3-4-1-2): Antonioli, Panucci, Samuel, Aldair (92’ Zebina), Cafu, Emerson, Tommasi, Candela, Totti, Montella (72’ Batistuta), Delvecchio (88’ Lima). In panchina: Pelizzoli, Dellas, Guardiola, Cassano. All.: Capello.
Arbitro: Dallas (Scozia).
Note: 80.000 spettatori. Angoli: 15-1 per il Real Madrid. Recupero: 1′ e 4′. Ammoniti: Tommasi, Aldair e Salgado per gioco falloso. 

Totti gol al Real

Delvecchio e Totti dopo il gol vittoria a Madrid

La partita: Una squadra italiana torna a trionfare al Bernabeu dopo 35 anni. L’ultima a riuscirci era stata l’Inter di Herrera, vittoriosa per 2-0 sul Real Madrid nel febbraio 1967. Stavolta l’eroe è Francesco Totti, che firma la rete del successo al 27’: Montella si libera di una trattenuta di Hierro e tenta il tiro che viene deviato dall’avversario, la palla va verso il capitano che insacca con un gran destro. Protagonista del match anche il portiere Antonioli, bravissimo soprattutto sulle conclusioni di Ronaldo, Raul e Solari nel secondo tempo, quando i padroni di casa prendono d’assedio l’area romanista. Buona anche la prova di Delvecchio, Candela e Aldair tra i giallorossi mentre tra i “galacticos” (che schierano insieme Roberto Carlos, Zidane, Figo, Raul e Ronaldo) si mettono in luce il solito Zidane e, in parte, Ronaldo. Il conto dei corner parla chiaro, 15-1 per il Real, ma la Roma esce a testa alta dal match, soprattutto alla luce di un ottimo primo tempo. Fanno festa i 2.000 tifosi giallorossi arrivati al Bernabeu e Totti, a fine gara, racconta: «Mi sono regalato un sogno, speravo in una serata così. Questa volta ce l’abbiamo fatta, abbiamo sofferto un po’ nel finale, ma questa è stata una vittoria voluta, meritata, bellissima». Il Corriere dello Sport, il giorno dopo, titola “Immensa Roma”.

5) 28 settembre 2004 a Madrid (Spagna)
Girone B, 2ª giornata
REAL MADRID-ROMA 4-2
Reti: 4′ De Rossi (Ro), 22′ Cassano (Ro), 39′ Raul (RM), 53’ Figo su rigore (RM), 72’ Raul (RM), 79’ Roberto Carlos (RM).
Real Madrid (4-2-3-1): Casillas, Salgado, Samuel, Helguera, Roberto Carlos, Beckham, Celades (63’ Guti), Figo, Raul (81’ Pavon), Zidane, Ronaldo (39’ Raul Bravo). In panchina: Diego Lopez, Morientes, Mejia. All. Garcia Remon.
Roma (4-4-2): Pelizzoli, Panucci, Cufré, Dellas, Candela (60’ Sartor), Mancini, De Rossi (75’ Mido), Dacourt, Perrotta, Totti, Cassano. In panchina: Curci, Ferrari, Montella, Scurto, Aquilani). All. Sella.
Arbitro: Ivanov (Russia).
Note: 40.000 spettatori circa. Angoli: 3-3. Recupero: 3′ e 3′. Ammoniti: Celades, Helguera, Samuel per gioco scorretto, Panucci per proteste.

La partita: All’indomani delle dimissioni di Rudy Völler da allenatore della Roma, e in attesa dell’insediamento di Gigi Delneri, è Ezio Sella a guidare i giallorossi nella trasferta del Bernabeu in Champions League. E’ una Roma malandata che però ha un’illusoria partenza sprint: al 4’ Dellas, proiettato in avanti, pesca De Rossi da solo a causa di un fuorigioco mal applicato dal Real e “Capitan Futuro” castiga Casillas in uscita con un pallonetto. Raddoppio al 22’: Totti difende bene il pallone e lancia al centro, velo di Perrotta, Cassano insacca al volo. Al 39’ Raul accorcia le distanze con un tiro leggermente deviato da Dellas. Prima dell’intervallo Panucci spreca di testa la palla del terzo gol e nella ripresa il Real Madrid si scatena. Al 53’ Panucci tocca ingenuamente Raul, sul quale stava rientrando Dellas, e l’arbitro russo Ivanov concede un assai dubbio rigore che Figo trasforma con un gran tiro. Sul 2-2 la Roma cala vistosamente e gli spagnoli completano l’impresa: al 72’ Figo pesca Raul che anticipa Dellas, firmando il tris e al 79’ Roberto Carlos mette al sicuro il risultato con una conclusione vincente a giro. Gli 800 tifosi romanisti giunti dalla Capitale cantano per tutti i 90 minuti dal quarto anello del Bernabeu: il loro entusiasmo però non è bastato per fare il miracolo.

6) 8 dicembre 2004 a Roma
Girone B, 6ª giornata
ROMA-REAL MADRID 0-3
Reti: 10’ Ronaldo, 60’ su rigore e 82’ Figo.
Roma (3-4-3): Pelizzoli, Mexes, Ferrari, Dellas, Cufré, Perrotta (83’ De Martino), Aquilani, Candela, Mancini, Delvecchio, Corvia. In panchina: Zotti, Briotti, Sartor, D’Agostino, Cerci, Simonetta. All.: Delneri.
Real Madrid (4-4-2): Casillas, Salgado, Helguera, Samuel, Roberto Carlos, Beckham, Zidane  (86’ Celades), Guti, Figo (83’ Pavon), Raul, Ronaldo (85’ Owen). In panchina: Cesar, Raul Bravo, Solari, Morientes. All.: Garcia Remon.
Arbitro: Temmink (Olanda).
Note: Partita giocata porte chiuse, presenti soltanto 350 tra giornalisti e ospiti (sono 281) del Real Madrid. Angoli: 7-1 per la Roma. Recupero: 0′ e 2′. Ammoniti: Dellas, Perrotta, Zidane (per gioco scorretto).

Roma mai sola

“Roma mai sola” nella tribuna Tevere vuota.

La partita: La disastrata Roma di Gigi Delneri chiude all’ultimo posto, con un solo punto, la fase a gironi della Champions League 2004-05. All’Olimpico, contro i “galacticos”, viene replicata la sconfitta per 3-0 del 2002. L’atmosfera è resa ancora più mesta dal fatto che il match si gioca a porte chiuse per la sanzione Uefa dopo gli incidenti di Roma-Dinamo Kiev di settembre.  Sulla tribuna Tevere è comunque presente una mega scritta “Roma mai sola”. La squadra giallorossa, largamente rimaneggiata per scelta di Delneri, va sotto già al 10’: Zidane verticalizza per Ronaldo che brucia la difesa romanista in velocità e trafigge Pelizzoli con un diagonale. L’unica occasione per la Roma è al 31’, quando Candela colpisce l’incrocio dei pali su punizione.

Corvia e Beckham

Corvia e Beckham

Nella ripresa i lupi giallorossi diventano pecore e, pur al piccolo trotto, il Real Madrid non fatica a dilagare: al 60’ Aquilani regala palla a Ronaldo che si lascia cadere in area appena Dellas gli poggia una mano sul braccio. L’arbitro olandese Temmink abbocca e concede il penalty, trasformato da Figo. Una ventina di minuti più tardi lo stesso fuoriclasse portoghese firma un favoloso terzo gol, aggiustandosi il pallone di sinistro prima di esplodere un destro di controbalzo che rende vano il volo di Pelizzoli.

7) 19 febbraio 2008 a Roma
Ottavi di finale, andata
ROMA-REAL MADRID 2-1

Roma-Real Madrid

Il tabellone del 19 febbraio 2008

Reti: 8′ Raul (RM), 24′ Pizarro (Ro); 58’ Mancini (Ro).
Roma (4-2-3-1): Doni, Panucci (68’ Tonetto), Juan (77’ Ferrari), Mexes, Cassetti,  De Rossi, Pizarro (60’ Aquilani), Giuly, Perrotta, Mancini, Totti. In panchina: Julio Sergio, Cicinho, Vucinic, Taddei. All. Spalletti.
Real Madrid: (4-1-3-2): Casillas, Sergio Ramos, Cannavaro, Heinze, Torres, Diarra (78’ Baptista), Guti, Gago, Robben (78’ Drenthe), Raula, Van Nisterlooy. In panchina: Dudek, Salgado, Higuain,  Balboa. All. Schuster.
Arbitro: Fandel (Germania).
Note: 60.000 spettatori. Serata fredda, terreno in buone condizioni. Angoli: 2-3. Recupero: 0 e 3′. Ammoniti: De Rossi, Perrotta, Sergio Ramos, Cassetti, Torres e Diarra per gioco scorretto.

La partita: Dopo aver ottenuto una gratificante qualificazione nella fase a gironi, a un solo punto dal Manchester United, la Roma trova negli ottavi di finale il terribile Real Madrid. Nella gara di andata i giallorossi di Spalletti riescono a reagire al gol iniziale di Raul, che devia in rete un tiro dalla distanza di Guti. Robben, scatenato, mette Raul in condizione di raddoppiare al 21’, ma il colpo di testa dell’attaccane madridista finisce di poco a lato.
La Roma supera la fase di stordimento e trova il pareggio al 24’: spunto sulla sinistra di Amantino Mancini, cross teso rimpallato da Gago, irrompe sul pallone Pizarro che, da fuori area, infila sotto il “sette”, aiutato da una deviazione dello stesso Gago.

De Rossi Real

Daniele De Rossi in azione il 19 febbraio 2008

Nella ripresa il Real Madrid ha l’iniziativa e la Roma agisce in contropiede. Proprio su una ripartenza veloce Totti è abile a liberarsi di una avversario per poi pescare, con un passaggio al bacio, Mancini, bravo nel liberarsi di Casillas in uscita e nel trovare la porta per il gol della vittoria. Il Real cerca il pareggio con Sergio Ramos, Robben, Diarra e Van Nistelrooy (che colpisce il palo), ma è la Roma a sorridere davanti a oltre 60.000 tifosi in festa.

8) 5 marzo 2008 a Madrid (Spagna)
Ottavi di finale, ritorno
REAL MADRID-ROMA 1-2
Reti: 73’ Taddei (Ro), 75’ Raul (RM), 92’ Vucinic (Ro).
Real Madrid (4-2-2-2): Casillas, Salgado (64’ Torres), Cannavaro, Pepe, Heinze, Diarra (60’ Drenthe), Gago, Guti, Baptista (85’ Soldado), Robinho, Raul. In panchina: Dudek, Marcelo,  Higuain, Balboa. All. Schuster.
Roma: (4-2-3-1): Doni, Cicinho (87’ Panucci), Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Aquilani, Taddei, Perrotta (76’ Pizarro), Mancini (65’ Vucinic), Totti. In panchina: Julio Sergio, Giuly, Ferrari, Brighi. All. Spalletti.
Arbitro: Vassaras (Grecia).
Note: 75.000 spettatori circa. Angoli: 10-4 per il Real Madrid. Recupero: 1′ e 4′. Espulso: 70’ Pepe per doppia ammonizione. Ammoniti: Guti, Heinze, Pepe, Aquilani, Tonetto e Taddei per gioco scorretto, Perrotta e Robinho per proteste.

La partita: Cinque anni e mezzo dopo l’impresa del 30 ottobre 2002, la Roma espugna ancora il tempio del Santiago Bernabeu. Stavolta però la posta in palio è molto più alta e per i giallorossi è un’estasi pura. La squadra di Spalletti gioca alla pari con le “Merengues” sfiorando il vantaggio già nel primo tempo: al 18’ Aquilani prima colpisce la traversa da 30 metri poi costringe Casillas a una difficile parata. In apertura di secondo tempo è l’attaccante del Real, Julio Baptista, futuro giallorosso, a colpire l’incrocio dei pali su punizione. Un terzo legno finisce sui taccuini al 66’ quando il nuovo entrato Vucinic, su assist di Tonetto, colpisce la traversa di sinistro.
Al 70’ l’attaccante montenegrino fa impazzire Pepe costringendolo al fallo: già ammonito, il difensore portoghese del Real Madrid viene espulso. Passano tre minuti e la Roma va in vantaggio: Tonetto crossa per Taddei che di testa fa secco Casillas. Passano altri due minuti e il Real pareggia: Guti serve centralmente Robinho, che prolunga in verticale verso Raul. L’attaccante dei “Blancos” parte in posizione di fuorigioco, l’arbitro non vede, e davanti a Doni non fallisce. A questo punto i padroni di casa premono alla ricerca del gol che li porterebbe ai supplementari e la Roma, pur in affanno, riesce a pungere ancora con De Rossi, che sfiora il gol all’87’ su assist di testa di Taddei. La rete dell’apoteosi romanista arriva al 92’ quando Panucci, su punizione, crossa in mezzo per il perfetto inserimento di Vucinic, che, di testa, mette fine alla sfida del Bernabeu. La Roma approda ai quarti di finale della Champions League.

«Il gol al Real Madrid è la cosa più bella che ricordo in maglia giallorossa – il ricordo di Mirko Vucinic al Corriere dello Sport del 16 febbraio 2016 – uno dei più importanti della mia carriera»«Fu bellissimo – continua ancora Vucinic – giocare in uno degli stadi più belli al mondo come il Bernabeu è sicuramente una grande emozione. Poi il fatto di vincere grazie a un mio gol mi ha reso ancora più felice. Se me l’avessero detto prima non ci avrei mai creduto, anche perché quel giorno partivo dalla panchina. Sono entrato sull’1-1 (in realtà si era ancora sullo 0-0, n.d.r.) che era comunque buono dopo la vittoria dell’andata»

9) 17 febbraio 2016, Roma
Ottavi di finale, andata
ROMA-REAL MADRID 0-2
Reti:
57’ Cristiano Ronaldo, 86’ Jesé.
Roma (4-2-3-1):
Szczesny; Florenzi (87’ Totti), Manolas, Rüdiger, Digne; Pjanic, Vainqueur (77’ De Rossi); Salah, Nainggolan, El Shaarawy (63’ Dzeko); Perotti. A disp.: De Sanctis, Maicon, Keita, Iago Falque. All. Spalletti.
Real Madrid (4-3-3):
Navas; Carvajal, Sergio Ramos, Varane, Marcelo; Modric, Kroos, Isco (64’ Kovacic); James Rodriguez (82’Jesé), Benzema, Cristiano Ronaldo (89’ Casemiro). A disp.: Casilla, Nacho, Lucas Vazquez, Danilo. All. Zidane.
Arbitro:
Královec (Repubblica Ceca).
Note:
55.612 spettatori per un incasso di 3.584.759 euro. Ammoniti: Varane (RM), Ramos (RM). Angoli: 7-5. Recupero 1′ e 2′.

10) 8 marzo 2016, Madrid
Ottavi di finale, ritorno
REAL MADRID-ROMA 2-0
Reti: 64’ Cristiano Ronaldo, 68’ James Rodriguez.
Real Madrid: Navas; Danilo, Sergio Ramos, Pepe, Marcelo; Modric (75′ Jesé), Casemiro (84′ Kovacic), Kroos; Bale (61′ Vazquez), Ronaldo, James. A disp.: Casilla, Varane, Carvajal, Isco. All. Zidane.
Roma: Szczesny; Florenzi, Manolas, Zukanovic, Digne; Pjanić (46′ Vainqueur), Keita (86′ Maicon); Salah, Perotti, El Shaarawy (74′ Totti); Dzeko. A disp.: De Sanctis, Castan, Iago Falque. All. Spalletti.
Arbitro: Marciniak (Polonia).
Note: 82.500 spettatori. Ammoniti: Danilo (RM), Zukanovic (Ro). Temperatura di 6° C, terreno in perfette condizioni. Angoli: 11-7. Recupero: 1′ e 2′.

 

Roma-Real Madrid, tornei e amichevoli

1) 5 luglio 1956, Caracas (Venezuela)
Pequeña Copa del Mundo
ROMA-REAL MADRID 1-2
Reti: 10’ Giuliano (Ro), 20’ Rial (RM), 38’ Di Stefano (RM).
Real Madrid: Alonso; Atienza, Lesmes; Muñoz, Oliva (79′ Marquitos), Zárraga; Joseíto, Marsal, Di Stéfano, Rial, Gento. Allenatore: Villalonga.
Roma: Panetti; De Toni, Losi, Alloni, Stucchi, Giuliano; Ghigggia, Barbolini (74′ Prenna), Da Costa, Lojodice, Nyers (46′ Pestrin). Allenatore: Sarosi.
Arbitro: L. López (Argentina).
Note: 50.000 spettatori circa.

Roma Real

Il Corriere dello Sport del 6 luglio 1956

La partita: La prima sfida in assoluto tra Roma e Real Madrid risale a 60 anni fa, nel corso del torneo Pequeña Copa del Mundo (“piccola coppa del mondo”), che si è tenuto in Venezuela dal 1952 fino ai primi anni ’70. Si tratta di una sorta di Mundialito, progenitore della Coppa Intercontinentale e del Mondiale per Club, con la partecipazione di prestigiose squadre europee e sudamericane. La Roma aveva già partecipato all’edizione del luglio 1953, arrivando seconda, mentre in questa edizione chiuderà ultima, al quarto posto, dietro a Real, Vasco da Gama e Porto. Contro lo squadrone di Madrid, fresco del successo nella prima Coppa dei Campioni della storia, la Roma non sfigura dando vita a un match divertente. Giuliano, su punizione, porta in vantaggio i giallorossi al 10’, ma i campioni d’Europa pareggiano dopo non molto. Al 20’ Joseíto batte un calcio d’angolo su cui interviene di testa Rial, infilando il portiere romanista Panetti. La rete che decide il match arriva al 38’: Panetti non trattiene una fiondata di Rial e irrompe Di Stefano, appoggiando in rete. I calciatori della Roma protestano per un presunto gioco pericoloso dell’asso ispano-argentino sul numero uno giallorosso, ma l’arbitro Lopez non annulla la marcatura. Nel secondo tempo i giallorossi attaccano in modo travolgente, senza trovare il pareggio.

2) 12 luglio 1956, Caracas (Venezuela)
Pequeña Copa del Mundo
ROMA-REAL MADRID 2-1
Reti: 3’ e 20’ Lojodice (Ro), 73’ Molowny su rigore (RM).
Roma: Panetti; Giuliano, Pontrelli (De Toni); Alloni, Eliani, Cavazzuti; Guarnacci,  Pestrin (Pandolfini), Da Costa, Barbolini, Lojodice. Allenatore: Sarosi.
Real Madrid: Alonso; Atienza, Lesmes; Muñoz, Marquitos, Zárraga, Joseíto, Marsal (Molowny), Di Stéfano, Rial (Olsen), Gento. Allenatore: Villalonga.
Arbitro: B. Jackson (Venezuela).

Roma Real Madrid

Il Corriere dello Sport del 13 luglio 1956

La partita: La Roma ottiene l’unico successo della sua partecipazione alla quinta Pequeña Copa del Mundo, superando il Real Madrid, che vincerà il torneo. Decide il match una doppietta dell’ala sinistra Severino Lojodice, 22 anni, appena acquistato dal Monza. Già al 3’ i giallorossi passano in vantaggio con un’azione in velocità Da Costa-Barbolini-Pestrin, conclusa con un fendente di Lojodice da una decina di metri. Al 20’ è nuovamente Da Costa protagonista con una progressione in avanti prima che irrompa Lojodice che tocca in rete. La rabbiosa reazione del Real Madrid viene neutralizzata dai prodigiosi voli di Panetti, che para tutto, e da Giuliano, che salva sulla linea al 36’ su tiro di Di Stefano.
Nella ripresa il Real Madrid trova il gol soltanto su rigore, concesso per fallo di Giuliano su Di Stefano. Il nuovo entrato Molowny, centrocampista nato a Tenerife, trasforma dal dischetto con tiro forte e angolato.

3) 30 agosto 1962, Roma
Amichevole
ROMA-REAL MADRID 3-3
Reti: 5’ autorete Pestrin (RM), 10’ Angelillo (Ro), 22’ Lojacono (Ro), 53’ autorete Zoco (Ro), 58’ e 88’ Amancio (RM).
Roma: Cudicini; Fontana, Bergmark; Guarnacci, Losi, Pestrin (46’ Carpanesi); Orlando (67’ Leonardi), Jonsson, Angelillo, Lojacono  (65’ Manfredini), Menichelli. Allenatore: Carniglia.
Real Madrid: Araquistáin; Felo (85’ Casado), Miera; Müller (82’ Vidal), Santamaria, Zoco; Otiñano (68’ Villa), Amancio, Di Stéfano, Puskas, Bueno. Allenatore: Muñoz.
Arbitro: Mellet (Svizzera).
Note: 50.000 spettatori circa di cui 25.000 paganti per un incasso di 30 milioni. Angoli: 9-5 per il Real Madrid. Terreno buono, temperatura fresca.

Roma-Real 3-3

Il Corriere dello Sport del 31 agosto 1962

La partita: Serata estiva di calcio spettacolo all’Olimpico, in un’amichevole speciale per l’allenatore romanista Luis Carniglia, che sulla panchina del Real Madrid ha vinto due Coppe dei Campioni, nel 1958 e nel 1959. Fischio d’inizio alle 21.30 e al 5’ gli ospiti sono già in vantaggio: cross di Di Stefano verso Puskas, Pestrin tenta l’intervento difensivo in acrobazia ma spedisce il pallone alle spalle del proprio portiere Cudicini. La Roma pareggia dopo cinque minuti: iniziativa di Lojacono, cross di Orlando verso l’area del Real Madrid, il francese Müller respinge corto favorendo Angelillo che scarica in rete un rasoterra da fuori area. Il raddoppio giallorosso, al 22’, è un capolavoro di Lojacono: l’argentino temporeggia, triangola con Jonsson e poi conclude a rete di prepotenza. La Roma trova la terza rete all’8’ del secondo tempo: Menichelli serve Orlando che penetra in area spagnola, il portiere Araquistain, Meira e Zoco irrompono sul pallone e quest’ultimo, in modo sfortunato, si scontra con il suo difensore toccando poi la sfera nella propria porta.
Sul 3-1 il Real non si dà per vinto e riesce a rimontare. Al 13’ Amancio, in sospetta posizione di fuorigioco, di testa costringe Cudicini alla deviazione sulla traversa prima di ribadire a rete. A due minuti dal fischio finale arriva la doccia fredda del pareggio: Di Stefano impegna severamente Cudicini, ma sulla respinta la difesa romanista è disattenta lasciando libero ancora Amancio di firmare il definitivo 3-3. A fine gara Giacomo Losi si mangia le mani: «Abbiamo perso un’occasione grossa così per vincere nettamente – si legge sulle pagine del Corriere dello Sport – il pareggio è tutto demerito nostro e anche dell’arbitro Mellet che non ha visto il fuorigioco sulla prima rete di Amancio. Questo Real Madrid potevamo batterlo con tutta comodità. Non è più davvero la grande squadra di una volta. Sono rimasti solo in due i “vecchioni” Di Stefano e Puskas, con la loro immensa classe, a tirar su la baracca».

Roma-Real Mundo

Il Mundo Deportivo del 31 agosto 1962

4) 15 giugno 1995, Madrid (Spagna)
Amichevole per l’addio di Emilio Butragueño al Real Madrid
REAL MADRID-ROMA 4-0
Reti: 19′ Luis Enrique, 29′ Sanchez, 76’ Alkorta, 89’ Butragueño su rigore.
Real Madrid: Buyo (46’ Canizares), Chendo (46’ Quique Sanchez), Gordillo (39′ Lasa), Hierro (46’ Nando), Redondo (46’ Milla), Sanchis (46’ Alkorta), Butragueño, Luis Enrique (46’ Alfonso), Sanchez (39′ Raul, 68’ Amavisca), Laudrup (46’ Sandro), Martin Vazquez (46’ Duboski). Allenatore: Valdano.
Roma: Lorieri, Aldair, Lanna (87’ Borsa), Statuto (23′ Benedetti), Petruzzi (46’Annoni), Carboni (72’ Colonnese), Moriero (30′ Cappioli), Piacentini, Totti, Giannini, Fonseca. In panchina: Giulii Capponi. Allenatore: Mazzone.
Arbitro: Pajares (Spagna).
Note: 80.000 spettatori circa. Angoli 2-2. Serata fresca, terreno in buone condizioni.

Butragueno

Il Corriere dello Sport del 16 giugno 1995

La partita: La Roma è ospite del Real Madrid in occasione dell’addio alle “Merengues” di Emilio Butragueño, che peraltro è nato il 22 luglio, stessa data convenzionalmente scelta per la fondazione del club giallorosso. Il match viene trasmesso in diretta anche in Italia, da Odeon Tv, con telecronaca di Michele Plastino. La comitiva giallorossa fa un viaggio d’inferno, a causa di uno sciopero dell’Alitalia: l’accompagnatore Fernando Fabbri arriva a Fiumicino alle 6, giocatori e staff tecnico alle 8.30 ma sono rimandati indietro per quattro ore in un albergo attiguo all’aeroporto. Il volo parte poi alle 12.50 e la squadra arriva in hotel a Madrid soltanto alle 17, quattro ore e mezzo prima del match.

Il risultato della gara è troppo severo per la Roma che nel primo tempo ha almeno quattro occasioni da gol che sciupa con Giannini, Moriero, Fonseca e il 18enne Totti. Il vero protagonista del match è proprio Butragueño che firma tre assist e l’ultimo gol, su rigore. Il Real Madrid passa in vantaggio al 19’ con un bel diagonale di esterno destro di Luis Enrique, futuro allenatore romanista. Raddoppio al 29’ di Hugo Sanchez, in sospetto fuorigioco, che appoggia da pochi metri in rete, su assist da sinistra del “Buitre”.
Nella ripresa Totti (il migliore della Roma) colpisce la traversa su punizione poi, al 31’, Alkorta triangola con il “Buitre” e conclude scartando Lorieri prima di appoggiare nella porta sguarnita. Poker di Butragueño su rigore, concesso per fallo del giovane Borsa: Lorieri si allunga per rovinare la serata al festeggiato, ma la fiondata è troppo angolata e potente per essere intercettata.

5) 8 agosto 2002, New York (Stati Uniti)
Amichevole organizzata dall’Onu per raccogliere fondi per la lotta all’Aids.
ROMA-REAL MADRID 0-0
Roma (3-5-2): Antonioli, Zebina, Samuel, Panucci (46’ Dellas); Sartor (60’ Cufré), Tommasi (77’ Tomic), Guardiola (89’ Guigou), Emerson, Lima; Cassano (46’ Montella), Batistuta (65’ Bombardini). In panchina: Pellizzoli, Zotti, De Rossi. Allenatore: Capello.
Real Madrid (4-4-2): Casillas; Salgado, Helguera, Pavon, Roberto Carlos; Figo (65’ Oscar Miñambres), Makelele (77’ Flavio Conceiçao), Cambiasso (60’ McManaman), Zidane (77’ Savio); Solari (77’ Celades), Morientes (57’ Portillo). In panchina: Sanchez, Hierro,  Allenatore: Del Bosque.
Arbitro: Stott (Stati Uniti).
Note: 70.635 spettatori. Presente il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. Angoli: 5-5. Ammoniti: Makelele, Lima e Roberto Carlos.
Note sulle fonti: Il Corriere dello Sport indica Salgado ammonito mentre il Mundo Deportivo indica Makelele.

Cassano Real Madrid

Il Corriere dello Sport del 10 agosto 2002

Guardiola Roma

Focus su Guardiola sul Mundo Deportivo

La partita: Giallorossi e “Merengues” si ritrovano al Giants Stadium di New York per un’amichevole di beneficenza. La partita finisce senza reti, ma è spettacolare grazie anche a una bella Roma, che mette in difficoltà i campioni d’Europa. Capello deve rinunciare a Totti, Delvecchio, Cafu e Candela mentre nel Madrid non c’è Raul. Il centrocampo romanista è guidato da Guardiola, ex capitano del Barcellona, mentre in attacco furoreggia Cassano. Al 3’ il talentino di Bari fa vedere di che pasta è fatto “bevendosi” due avversari per poi scartarne un terzo con un doppio passo da manuale: il suo cross però viene neutralizzato dalla difesa madrilena. Al 22’ un destro di Batistuta costringe Casillas al salvataggio disperato in uscita e sul conseguente corner Panucci di testa manda il pallone di poco alto. Batigol ha ancora due occasioni a ridosso della mezz’ora, ma prima Casillas para una sua semirovesciata e poi è il centravanti argentino a sparare alto da pochi metri. Al 34’ il portiere del Real Madrid esce a valanga sul “Re Leone”, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Nel secondo tempo girandola di sostituzioni e ancora Roma pericolosa con Tommasi che colpisce al volo verso l’incrocio dei pali trovando ancora pronto un prodigioso Casillas. Nell’ultima parte di gara anche il Real prova a pungere: due colpi di testa, di Zidane e Portillo, impegnano Antonioli. Cassano, al fischio finale, è raggiante: «Giocare contro una grande squadra, in un paese dove il calcio lo stanno scoprendo ora, davanti a tanta gente importante, è stato per me motivo di orgoglio. Credo sia stato uno spettacolo molto bello, per il pubblico ma anche per noi stessi».

6) 29 luglio 2014, a Dallas (Stati Uniti)
Guinness Cup
ROMA-REAL MADRID 1-0
Rete: 58’ Totti.
Roma (4-3-3): Skorupski; Florenzi (77′ Somma), Benatia, Castan, Cole; Nainggolan (78′ Uçan), Keita, Pjanic (65′ De Rossi); Iturbe (78′ Sanabria), Totti (70′ Borriello), Ljajic. In panchina: Lobont, Svedkauskas, Golubovic, Calabresi, Romagnoli, Astori, Balasa, Emanuelson, Pettinari, Destro. All. Rudi Garcia.
Real Madrid (4-3-3): Casillas (46′ Lopez); Carvajal, Pepe (46′ Fernandez), Ramos, Coentrao ; Illaramendi, Xabi Alonso (55′ Medran), Modric (72′ Mascarell); Vazquez (46′ De Tomas), Isco, Bale (72′ Sobrino). In panchina: Pacheko, Llorente Marcos, Osede, C. Ronaldo. All. Ancelotti.
Arbitro: Fisher (Stati Uniti).
Note: 57.512 spettatori. Nessun ammonito. Angoli: 3-0 per il Real Madrid. Recupero: 2’ pt, 0’ st.

Roma Real

La Roma in campo a Dallas nel 2014 (foto Facebook AsRoma)

La partita: A 19 anni dalla prima sfida amichevole contro il Real Madrid, Francesco Totti è ancora protagonista di una gara contro le “Merengues”. A Dallas la Roma di Rudi Garcia sfida i campioni d’Europa, guidati in panchina dall’ex centrocampista giallorosso Carlo Ancelotti, ma privi di Cristiano Rolando, Di Maria, Benzema e James Rodriguez. Florenzi, schierato terzino destro, ha un bel da fare trovandosi di fronte l’incontenibile Bale mentre Keita e Pepe quasi vengono alle mani durante i saluti iniziali per vecchie ruggini risalenti al “Clasico” spagnolo del 2011. La prima vera occasione matura al 43’ quando Vazquez costringe Skorupski alla grande parata e Pepe, che ribatte a rete, viene murato da un recupero miracoloso di Benatia (che sarà ceduto al Bayern dopo un mese). Nella ripresa Totti sale in cattedra con un gol da fuoriclasse: velo del capitano, palla a Florenzi sulla destra che rimette al centro per lo stesso numero dieci che, di controbalzo, non lascia scampo al portiere spagnolo Diego Lopez. Poco dopo Totti libera Ljajic che però calcia a lato non di molto. Si registra anche il fuori programma di una mini invasione di un gruppetto di tifosi con bandiera della Palestina prima del fischio finale, che decreta la proclamazione di Francesco Totti come “man of the match”: «Ne sono orgoglioso – dice il 38enne capitano della Roma – il Real Madrid è la mia seconda squadra. Sono felice».

7) 18 luglio 2015, a Melbourne (Australia)
International Champions Cup
ROMA-REAL MADRID 0-0 poi 7-6 ai rigori
Rigori: Danilo (gol), Pjanic (gol), Kroos (gol), Ljajic (gol), Lucas Silva (gol), Destro (gol), Isco (gol), Florenzi (gol), Benzema (gol), Iturbe (gol), Nacho (gol), Paredes (gol), Lucas Vazquez (parato), Keita (gol).
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon (46’ Florenzi), Yanga-Mbiwa (62’ Capradossi), Castan (46’ Manolas), Cole (46’ Torosidis); Nainggolan (46’ Paredes), De Rossi (46’ Keita), Ucan (46’ Pjanic); Iago Falque (46’ Iturbe), Totti (33’ Doumbia, 62’ Destro), Gervinho (46’ Ljajic). In panchina: Lobont, Pop, Svedkauskas, Romagnoli, Anocic, Machin, Di Livio, Sanabria. All.: Garcia.
Real Madrid (4-2-3-1): Navas; Carvajal (70’ Danilo), Varane (46’ Nacho), Ramos (46’ Pepe), Marcelo (46’ Arbeloa); Illarramendi (46’ Lucas Silva), Modric (46’ Isco); Bale (56’ Vazquez), Odegaard (46’ Cheryshev), C. Ronaldo (46’ Benzema); Jesé (46’ Kroos). In panchina: Pacheco, Yañez, Casemiro, Llorente, Lazo. All.: Benitez.
Arbitro: Clattenburg (Inghilterra).
Note: 80.746 spettatori. Recupero: 1’ pt, 2’ st.

Modric Gervinho

Modric e Gervinho il 18 luglio 2015

La partita: Al Cricket Ground di Melbourne Roma e Real Madrid si trovano di fronte per la quindicesima volta nella loro storia, tra coppe europee, amichevoli e tornei vari. Dopo 4 minuti i giallorossi sfiorano il vantaggio con De Rossi, che colpisce la traversa, poi Totti ribadisce a rete ma Marcelo salva sulla linea di porta. Al 27’ Bale ci prova dalla distanza, ma De Sanctis è attento e blocca mentre al 32’ è il portiere degli spagnoli Navas a compiere un miracolo su conclusione di Uçan. Nel finale De Sanctis chiude bene lo specchio a Lucas Vazquez prima del fischio conclusivo dell’inglese Clattenburg. Non sono previsti tempi supplementari: dal dischetto è proprio Vazquez a farsi neutralizzare da De Sanctis l’unico rigore fallito della serata. Buone le prove di Cole e Gervinho (eletto “man of the match”), soddisfatto Rudi Garcia: «Mi è piaciuta l’organizzazione difensiva – spiega l’allenatore francese della Roma – abbiamo fatto una partita seria».

Fonti prinicipali della pagina: ricerca “International friendlies of Real Madrid CF” di Raúl Torre su Rsssf.com, Corriere dello Sport, Ansa, El Mundo Deportivo, Abc, Asromaultras.org.

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