Roma-Manchester City: le partite del cuore le fanno i cantanti

E’ appena finita la partita tra Manchester City e Bayern Monaco. Gli inglesi hanno vinto 3-2 e la differenza con la partita della Roma è tutta nei minuti finali. Da una parte una squadra che insegue il risultato (il City), dall’altra quella (la Roma) che a pochi secondi dalla fine butta nel cesso tutto quello che di buono aveva fatto e, non contenta, tira pure la catena. Avete ragione, la qualificazione non è ancora persa, possiamo farcela battendo gli inglesi in casa oppure pareggiando per 0-0 oppure con tutta quell’altra combinazione assurda di risultati che solo a leggerli mi viene il mal di testa. Posso dirvi come la penso? Non ce la faccio ad assistere all’ennesima partita del cuore, quella dei 70 mila dell’Olimpico, quella dei “Che sarà sarà”. Ne ho viste e vissute troppe.

roma slavia praga

La coreografia prima di Roma-Slavia Praga del 1996

Mi ricordo questo fantastico striscione esposto dal Cucs (quello del titolo di questo post, intendo) dopo non so quale delle tante beffe di cui siamo stati protagonisti. Passano gli anni, cambiano i giocatori e gli allenatori, ma la Roma non cambia mai. E io quasi non la sopporto più e non sopporto più noi romanisti. Abbiamo preso altri 7 gol – dico S E T T E – in Champions e abbiamo applaudito i giocatori. Anzi, il giorno dopo eravamo esaltati da questo fatto di averli applauditi dopo i sette gol beccati in casa. Ovviamente ero allo stadio, così come contro la Sampdoria nel 2010, contro l’Arsenal nel 2009 (eliminati ai rigori), contro lo Slavia Praga nel 1996 (Vavra), contro il Torino nel 1993 (5-2 e palo di Giannini),  contro l’Inter nel 1991 (Rizzitelli). E mi ricordo del Lecce nel 1986 e di tutti gli altri maledetti momenti decisivi dove la Roma è sempre mancata. Perché?

 

roma inter 1991

La coreografia della finale di Coppa Uefa contro l’Inter del 1991

Io non ce l’ho la risposta. E so benissimo che questo è solo uno sfogo del momento dettato dall’amarezza. Vedo la mia squadra in difficoltà e mi sento impotente di fronte ai soliti errori, alla solita mancanza di testa. Eppure questi giocatori li adoro, ho metà Roma al Fantacalcio tanto per dirne una. Avevamo la qualificazione in pugno e potevamo rimetterci con la testa sul campionato per non perdere terreno a fronte di una Juve maledettamente affamata. Invece niente. Tutto di nuovo dall’inizio. Ora l’appuntamento decisivo è fissato al 10 dicembre e sono sicuro che fino a quel giorno non penseremo ad altro. Chi rientra? Chi recupera? Chi gioca? Che fai il Capitano non lo metti dall’inizio? E Destro? Ci aspetta l’ennesima serata per romanisti. Mi auguro solo che per una volta finisca diversamente. Tanto lo so, ci si vede tutti lì.

 

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